Cinque capolavori della carriera di Bob Marley

Cinque capolavori della carriera di Bob Marley

Bob Marley è uno dei più importanti artisti della storia della musica. Simbolo della musica reggae, ha contribuito a far arrivare in tutto il mondo quelle sonorità caraibiche che ancora oggi hanno un’impronta fondamentale su moltissima della musica mainstream prodotta in ogni angolo del globo.

Nella sua immensa discografia è difficile scegliere solo cinque canzoni da ascoltare e riascoltare. Ma in questa playlist abbiamo provato a individuare i brani più emblematici della sua storia artistica.

Partiamo dalla splendida Get Up, Stand Up, brano uscito nel 1973 e divenuto subito un classico, fino ad arrivare alla ballata folk più intima del cantautore giamaicano, Redemption Song. In questa playlist facciamo un viaggio nel cuore della carriera di Bob Marley, senza dimenticare che l’artista aveva iniziato a suonare già nell’epoca del boom dello ska, negli anni Sessanta, con risultati di rilievo.

Ma è come icona del reggae che ancora oggi tutti lo conoscono, ed è giusto ricordarlo in questa sua veste. Ascoltiamo insieme queste cinque perle.

Bob Marley

Leggendario brano composto da Bob con la collaborazione di un’altra icona del reggae, Peter Tosh, venne pubblicato nel 1973 nell’album Burnin’ dei Wailers.

Oltre a essere uno dei brani più importanti della storia della musica, è anche l’inno di Amnesty International. Di seguito l’audio di Get Up, Stand Up:

Altro classico di Bob tratto dall’album Burnin’, racconta la storia di un uomo che ammete di essere l’assassino dello sceriffo della sua città. Marley raccontò in un’intervista di voler scrivere ‘ho sparato alla polizia’, ma per evitare la censura sostituì la polizia con lo sceriffo. Il concetto era però il medesimo: la rappresentazione della Giustizia.

Nel 1974 con questo brano il reggae ha conquistato il mondo grazie anche alla celebre cover di Eric Clapton. Di seguito la versione originale di I Shot the Sheriff:

Il brano più famoso in assoluto di Bob Marley è in realtà registrata a nome di Vincent Ford. L’autore fu però lo stesso Bob, che decise di ‘regalare’ i diritti d’autore al suo amico d’infanzia per permettergli di salvare il suo locale di Trenchtown.

Apparve per la prima volta nell’album Natty Dread del 1974, ma la versione con cui conquistò il mondo fu quella contenuta nell’album Live! del 1975. Di seguito No Woman, No Cry:

Brano pubblicato da Bob Marley nell’album Uprising del 1980, arrivò al quinto posto nella classifica dei singoli inglesi, divenendo uno dei maggiori successi commerciali in Europa del re del reggae.

Di seguito l’audio di Could You Be Loved:

Ultima traccia dell’album Uprising, questo standard della musica folk (e non reggae) venne scritta da Bob nel 1979, quando il cancro gli era già stato diagnosticato.

Anche in questo brano, come in altri, Marley fat tanti riferimenti al rastafarianesimo, e invita gli ascoltatori a liberarsi da quelle catene mentali che si sono auto-imposti. Questo l’audio del capolavoro Redemption Song:

FONTE FOTO: https://www.facebook.com/BobMarley


Czytaj więcej…

Bob Marley, dal reggae alla leggenda

“I soldi non possono comprare la vita”. Queste le ultime parole pronunciate da Bob Marley al figlio Ziggy prima di morire, a soli 36 anni, l'11 maggio del 1981. Una frase-manifesto di una vita vissuta in un viaggio musicale, percorrendo la strada della libertà …

Źródło: FormulaPassion.it

Cinque capolavori della carriera di Bob Marley

Bob Marley è uno dei più importanti artisti della storia della musica. Simbolo della musica reggae, ha contribuito a far arrivare in tutto il mondo quelle sonorità caraibiche che ancora oggi hanno un'impronta fondamentale su moltissima della musica …

Źródło: Notizie Musica

Related Articles

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *