I tre marziani sulla terra, con Djokovic e Nadal c'è anche Federer

I tre marziani sulla terra, con Djokovic e Nadal c'è anche Federer

Roger Federer

I tre moschettieri sbarcano sulla terra di Roma. La speranza che fino a venerdì era disegnata solo sul tabellone è diventata realtà ieri. Insieme a Novak Djokovic, numero 1 al mondo, il suo “vice” Rafa Nadal campione uscente degli Internazionali, c’è anche sua maestà Roger Federer, tutti insieme appassionatamente a contendersi il titolo del Foro Italico. Lo svizzero ha sciolto le riserve così: «Ho appena finito di parlare con il mio team e abbiamo deciso: vi voglio comunicare che sto per tornare a Roma. Giocherò di nuovo in Italia e non vedo l’ora». Parole dette all’indomani dell’eliminazione incassata a Madrid ai quarti di finale, battuto da Dominic Thiem 3-6 7-6 6-4 guarda caso proprio colui che il 12 maggio del 2016 (esattamente tre anni fa) lo sconfisse qui al Foro Italico nell’ultima apparizione di Roger su questa superficie. Il Genio venerdì sera ha tirato le somme del suo ritorno su “rosso”: «Sono contento di come ho giocato specie il match contro Monfils è stato molto buono. Perdere dopo avere avuto il matchpoint (in realtà ne ha sciupati due al tie-break del secondo set, ndr) ovviamente è la cosa peggiore, ma in complesso la settimana è stata positiva». Se lui «non vede l’ora» figuriamoci il pubblico del Foro Italico che rivedrà dal vivo quello che in molti considerano il più grande tennista di sempre. Obiettivamente a 37 anni di età non saranno più molte le occasioni per vederlo in azione. Roma è l’unico trofeo ancora assente nella bacheca dello svizzero, arrivato in finale quattro volte (2003, 2006, 2013 e 2015) sconfitto due volte da Nadal, una da Djokovic e una, al prima 16 anni fa, da Mantilla. Va ricordato, comunque, che l’obiettivo principale sulla terra per Federer resta il Roland Garros, Slam che scatterà domenica 26.

I favoriti d’obbligo restano Djokovic e Nadal, sotto il segno dei quali è cominciato questo 2019 tennistico. I due infatti si sono affrontati nella finale di Melbourne a gennaio, quando il serbo in finale sconfisse Rafa conquistando il primo Slam stagionale. Nole, però, non è più stato all’altezza dell’avventura australiana uscendo al secondo turno di Indian Wells (battuto da Kohlschreiber), al terzo di Miami (Bautista Agut) e ai quarti di Montecarlo (Medvedev). Nadal, invece, dopo la capatina ad Acapulco (fuori al secondo turno con Kyrgios) ha messo insieme ben tre semifinali (quattro con quella di Madrid) tutte perse, però. Ad Indian Wells ha ceduto senza giocare contro Federer (ritirato per infortunio al ginocchio che gli ha fatto saltare anche Miami), a Montecarlo contro Fognini e a Barcellona contro Thiem. Nadal-Djokovic che è stata anche una semifinale dello scorso anno, col maiorchino vincitore 7-6(4) 6-3 per poi trionfare contro Zverev e diventare il più vincente a Roma (8 titoli, di cui tre consecutivi dal 2005 al 2007) vantando anche il più alto numero complessivo di match vinti (in totale sono 56).

Il tabellone sorteggiato venerdì ha disegnato una resa dei conti. Il serbo (quattro trionfi a Roma, dei quali due di fila nel 2014 e 2015) e lo spagnolo, infatti, numero 1 e 2 del seeding sono destinati a sfidarsi soltanto nella finale di domenica prossima. Sarebbe nel caso il quinto faccia a faccia al Centrale e una sorta di spareggio, visto che il bilancio è di 2 vittorie a testa (Nadal 2009 e 2012; Djokovic 2011 e 2014). Sempre che Federer (che esordirà mercoledì contro il vincente tra lo statunitense Frances Tiafoe ed il portoghese Joao Sousa), Zverev, Thiem, Nishikori, Del Potro, Tsitsipas e, chissà, magari un outsider come il nostro Fognini, saranno d’accordo.

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Źródło: Il Messaggero

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