Nella sfida più affascinante degli ottavi di finale del Masters 1000 di Madrid Roger Federer ha avuto ragione di Gael Monfils col punteggio di 6-0 4-6 7-6 in 2 ore e 3 minuti di gioco.

Il primo set vede un solo giocatore in campo, che si chiama Federer, lo svizzero sbriga la pratica in 19 minuti e non si capisce bene se è più merito della sua classe infinita o della palese svogliatezza con cui ha approcciato la partita Monfils, già evidenziatasi nei primi tre punti del match con tre errori gratuiti: 25-9 il bilancio dei punti giocati nel primo parziale a favore del fuoriclasse di Basilea.

Monfils si ridesta improvvisamente all’inizio del secondo set, caccia un urlo disumano quando vince il primo gioco e nei primi tre game del parziale gli riesce tutto mentre a Federer non riesce niente di quello che gli veniva nel primo set, il francese va 3-0 e 4-1 ma sul 4-2 perde il servizio che aveva guadagnato nel secondo game commettendo due doppi falli negli ultimi due punti. Sul 4-4 Gael salva una palla break importantissima e nel game successivo quattro errori di dritto di Roger condannano l’elvetico alla disputa del set decisivo.

Federer non tiene più il palleggio dal fondo, viene brekkato nel secondo game del terzo parziale e scaglia la palla in tribuna beccandosi un warning, lo svizzero ha subito la possibilità del controbreak ma la butta via malamente. Nel settimo game però Monfils smette di nuovo momentaneamente di giocare e il controbreak riesce a Roger, proprio come nel secondo set, con una magnifica risposta di rovescio lungolinea in back.

Il punteggio segue i servizi ma sul 6-5 per Monfils Federer annulla due match point buttandosi a rete e guadagnandosi il tie-break risolutivo che lo svizzero domina dimostrando maggior continuità rispetto al suo avversario genio e sregolatezza e accede così ai quarti di finale dove troverà Dominic Thiem, i precedenti sono 3-2 a favore dell’austriaco che ha vinto l’unico sulla terra battuta a Roma nel 2016.

 

 

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Foto: Lapresse