Una partita che più politica di questa non ci può essere. A Montilivi, lo stadio del Girona, città del leader catalano Carles Puigdemont (autoesiliato e ricercato dalle autorità iberiche) vi sarà l’amichevole tra Catalogna e Venezuela.

Un incontro ai limiti del paradosso perché per la prima volta una selezione di una comunità autonoma giocherà in uno spazio “FIFA” riservato alle nazionali, lanciando il guanto di sfida al governo spagnolo, volendo manifestare anche attraverso questo evento la propria indipendenza. Sul versante venezuelano la situazione non è certo tranquilla. Il ct Rafael Dudamel si è dimesso per protestare contro le infiltrazioni politiche derivanti dai “seguaci” di Juan Guaidò, rivali del presidente Nicolas Maduro.

In un clima surreale vedremo sulla panchina catalana Gerard Lopez, con un passato tra le fila del Barcellona e del Valencia di Hector Cuper, e tra i calciatori coinvolti Gerard Piqué che, dopo aver accumulato 100 presente con la nazionale spagnola, ha sposato la causa dei diritti della Catalogna senza però mai dichiarare apertamente il proprio appoggio all’indipendenza. Parlare di calcio nel match odierno passa in secondo piano.

 

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Foto: LaPresse