RIFORMA PENSIONI/ Ultime notizie, Forza Italia: Quota 100 pagata …

RIFORMA PENSIONI/ Ultime notizie, Forza Italia: Quota 100 pagata ...

La circolare Inps n. 44 del 22 Marzo 2019, dopo tre mesi, ha definito di quanto sarà il ricalcolo delle pensioni superiori a tre volte il trattamento minimo e su quale cedolino di pensione si applicherà il nuovo importo di pensione. In questo articolo vi spiegheremo il taglio dell’indicizzazioni delle pensioni.

La legge di bilancio 2019, per il periodo 2019-2021 (quindi non solo per l’anno 2019), ha stabilito una rivalutazione diversa rispetto alla legge 388/2000. Infatti dal 1° gennaio 2019, abbiamo visto un aumento delle pensioni dell’1,1%, applicato dal decreto del 16 Novembre 2018 del Mef. Sino ad oggi non c’è stato nessun taglio dell’Inps e non ci sarà per le pensioni sino a 1522,26 euro.

Quindi i pensionati con una pensione sino a 1522,26 euro, non sarà applicata nessuna riduzione o trattenuta sulla pensione. Inoltre il taglio delle pensioni non riguarda:

  • le pensioni sociali: l’assegno sociale di 457,99 euro e la pensione sociale di 377,44.
  • le pensioni minime di 513,01 euro al mese;
  • gli assegni di invalidità civile di 285,66 euro mensili,
  • le pensioni per le vittime del terrorismo e delle stragi,
  • le prestazioni assistenziali ed a carattere risarcitorio,
  • le indennità integrative speciali,
  • le indennità e gli assegni accessori connessi alla pensione privilegiate di prima categoria.

L’art. 1 comma 142 bis della manovra 2019, ha introdotto sette scaglioni di importi di pensione, per rimodulare l’indicizzazione dell’1,1% da gennaio 2019. Infatti per i pensionati che percepiscono:

  • una pensione superiore a 1522,26 sino ad un importo di 2029,68 euro, la rivalutazione è dell’1,067,
  • un assegno pensionistico superiore a 2029,68 e sino a 2537,10 euro, la rivalutazione della pensione da Gennaio 2019 sarà dello 0,847%,
  • una pensione superiore a 2537,10 e sino a 3044,52 euro, la rivalutazione è dello 0,572%,
  • la pensione di importo da 3044,52 sino a 4059,36, la rivalutazione è dello 0,517%,
  • un assegno pensionistico superiore a 4059,36 euro e fino a 4566,78 euro, la rivalutazione è di 0,495%,
  • una pensione superiore a 4569,28 la rivalutazione è del 40%.

Questa significa che da Gennaio 2019, la rivalutazione delle pensioni lorde superiori a 1522,26 euro (di tutte le pensioni), non saranno rivalutazione interamente dell’1,1%, ma dell’importo percentuale precedentemente indicato. Quindi in questi mesi i pensionati hanno percepito una somma in più (non per colpa loro), che dovranno restituire a partire dal mese di Aprile 2019. Nella circolare n.44 l’Inps ha chiarito, che l’importo esatto della pensione verrà già erogato nella mensilità di Aprile 2019, non specificando quando verranno richiesti gli arretrati da Gennaio 2019.

Prendiamo come riferimento un pensionato che ha due pensioni lorde di 2500,00 euro. L’Inps sino ad ora ha applicato una rivalutazione dell’1,1%. Ossia il pensionato con una pensione di 2500,00, ha avuto un aumento di euro 26,42 euro e l’importo della pensione percepito da Gennaio 2019 a Marzo 2019 è stato di euro: 2526,42.

Da Aprile 2019 questo pensionato riceverà dall’Inps un importo di pensione pari ad euro 2521,18.

L’aumento di pensione, in base alla legge di bilancio, viene calcolato in questo modo:

  • 2500 euro (importo di pensione anno 2018) moltiplicato per il coefficiente 0,847%(dello scaglione di reddito corrispondente).

Sino a Marzo 2019, l’Inps ha calcolato la pensione secondo la precedente Circolare Inps n. 122. Prendendo sempre il nostro esempio, l’Inps ha determinato la rivalutazione della pensione di 2500 euro in questo modo:

  • 1522,26 (1° scaglione) * 1,1% = 16,74 euro
  • 2500,00 – 1522,26 = 977,74*0.990% = 9,68 euro

Rivalutazione pensioni sino a Marzo 2019

Il pensionato in esempio deve restituire all’Inps 5,24 euro al mese (26,42-21,18), per un totale di 15,72 euro per i mesi di Gennaio, Febbraio e Marzo 2019.

I nostri consulenti previdenziali sono a tua completa disposizione
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