TERREMOTO MARCHE, SCOSSA M 3.6 A PEDASO/ Ingv, scuole …

TERREMOTO MARCHE, SCOSSA M 3.6 A PEDASO/ Ingv, scuole ...

Scuole chiuse anche domani a Cupra Marittima, provincia di Ascoli Piceno: questa la decisione del sindaco Domenico D’Annibali in seguito al terremoto che ha colpito le Marche nella notte tra mercoledì e giovedì. Carlo Meletti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha confronto lo sciame sismico di oggi e quello del 2016 a Vera Tv: «Non è lo stesso tipo di sequenza. In primo luogo perché quella del 2016 iniziò subito con una scossa fortissima e poi perché il sisma del 2016 è legato a strutture distensive ossia due porzioni di crosta terrestre che si allontanano mentre qui siamo in presenza di un’azione compressiva, una porzione di crosta che si arrampica sopra un’altra». E dà un consiglio: «Azioni semplici ma che possono essere fondamentali in caso di terremoto. Come per esempio sapere che quando c’è un terremoto e ci si trova a scuola o comunque in un edificio la cosa migliore è rifugiarsi sotto un banco ed evitare le scale mentre, se si è all’aperto è meglio stare lontani dagli edifici». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

Costa marchigiana colpita da uno sciame sismico nella serata di ieri, due scosse di terremoto registrate questa mattina al largo di Pedaso. Un sisma che ha preoccupato la popolazione, con molte scuse che sono state chiuse e resteranno ferme anche domani, ma la situazione sembra essere sotto controllo. Terremoto avvertito anche ad Ascoli e a Fermo, con il primo cittadino Paolo Calcinaro che ha commentato in una nota: «Le scosse di questa mattina si sono avvertite soprattutto sulla costa sud e nei piani più alti degli edifici della città. Ormai purtroppo ci stiamo abituando a queste continue scosse, ma per fortuna non si segnalano danni. Il Comune continuerà a garantire il servizio scolastico, ivi compreso il servizio mensa, a tutti gli alunni». Grande paura, ma non sono stati registrati danni o feriti: attesi aggiornamenti nel corso delle prossime ore. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

Continuano le scosse di terremoto nelle Marche oggi, giovedì 28 marzo 2019. L’ultima rilevante è stata quella di magnitudo 2.2 sulla scala Richter, registrata alle 12.08 dalla Sala Sismica di Roma dell’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia). La più forte, di magnitudo 3.5, è stata invece registrata stamattina. Il sindaco di Grottammare, Enrico Piergallini, ha deciso di evacuare le scuole della città. Gli studenti sono stati invitati a tornare a casa, mentre i plessi scolastici sono stati controllati dai tecnici del comune. In città è stato evacuato anche il municipio e molte persone si sono riversate in strada. Anche a Cupra Marittina il sindaco Domenico D’Annibali ha emesso un’ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per oggi e domani, con possibilità di estendere il provvedimento anche a sabato. Al momento non si segnalano danni in tutta l’area. Scuole aperte e sotto controllo a San Benedetto del Tronto: «La situazione per ora è tranquilla e per non creare allarme ho deciso che le scuole rimangano aperte», ha dichiarato il sindaco Pasqualino Piunti. (agg. di Silvana Palazzo)

Paura nelle Marche dopo le due scosse registrate nelle ultime ore dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Ci pensa però David Piccinini, il direttore della Protezione civile della Regione Marche, a rassicurare per com’è possibile una popolazione che ha già pagato un conto salatissimo a causa dei terremoti degli ultimi anni. Secondo l’esperto, la sequenza sismica “è in linea con la sismicità dell’area, che non è a zero, ma è la più bassa della regione”. Dunque “non sono state avviate azioni di protezione civile – spiega – perché non ci sono state segnalazioni di danni. Qualche sindaco ha ritenuto opportuno sospendere le lezioni, ma si tratta di scelte che rientrano nelle competenze dei primi cittadini, i quali magari hanno anche valutato la situazione degli edifici scolastici”. Piccinini ha anche smentito una correlazione tra gli eventi sismici e le trivellazioni in mare:”La profondità degli epicentri in mare va da 11 a 8 km, le perforazioni non vanno così a fondo”. (agg. di Dario D’Angelo)

Paura nelle Marche dove questa mattina si sono verificate due scosse di terremoto dopo lo sciame sismico già avvertito nella serata di ieri. Alle ore 10:22, come vi abbiamo comunicato pochi minuti fa, il primo tremore di magnitudo 3.1, quindi mezz’ora più tardi, attorno alle 10:50, un’altra scossa, questa volta ancora più potente, di 3.6 gradi sulla scala Richter. Il secondo sisma è stato localizzato dall’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), in quel di Cupra Marittima, piccolo comune in provincia di Ascoli Piceno, ad una profondità (ipocentro) pari a 8 chilometri. Apprensione fra i residenti tenendo conto che le scosse sono iniziate nella serata di ieri, e sono proseguite fino a stamane. Numerosi i messaggi social, a cominciare da Twitter, dove sono apparse diverse segnalazioni. «Tutto sto ballare della costa marchigiana – scrive Giusy Fiorentino – da ieri, pare stancante, fermarsi no?». Così invece Alfano Minora: «Avvertita una consistente scossa tellurica sulla costa nord abruzzese. Forse l’epicentro è al largo costa marchigiana all’altezza di Montefiore dell’Aso». ElleBi invece riporta: «La costa marchigiana scuote un po’». Infine il commento di Irene, decisamente ironico: «Tutta san benedetto e grottammare sente la scossa di #Terremoto e io manco una scorreggia!». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

Le ultime ore hanno riacceso la paura – per fortuna limitata – nelle Marche per una serie di scosse di terremoto che hanno fatto tremare il territorio sulla costa tra Ancona, Ascoli Piceno e Fermo con punte di magnitudo fino al grado 3.1 Richter. Dopo il lungo sciame sismico avvenuto questa notte, già questa mattina un nuovo terremoto ha colpito l’area tra Fermo e San Benedetto del Tronto con un grado M 3.1 Richter e con i primi dati INGV che alle 10.22 segnalano un ipocentro a circa 11 km di profondità sotto il livello del terreno. Sul fronte epicentro, i comuni coinvolti nella scossa (senza per fortuna danni registrati, al momento) sono stati Cupra Marittima, Grottammare, Pedaso e San Benedetto del Tronto, tutti tra i 17 e i 20 km di distanza dal punto di impatto del terremoto avvenuto per fortuna nel Mar Adriatico.

Al centro di comando della Protezione Civile e dai Vigili del Fuoco per fortuna non giungono notizie di particolari segnalazioni ma lo sciame sismico avvenuto in nottata ha di certo risvegliato il timore in alcune parti del territorio delle Marche, ripensando a quei momenti drammatici di ormai 3 anni fa. Sono state due scosse in particolare le scosse di terremoto di magnitudo 3.1 registrate ieri sera al largo delle Marche, davanti alla costa tra le province di Fermo e Ascoli Piceno: stando ai rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), i terremoti sono avvenuti alle 21:59 e alle 23:03 con ipocentro tra gli 11 e i 19 km di profondità ed epicentro tra e 10 e i 18 km di distanza da Pedaso. Non sono segnalati neanche in quel caso danni particolari a cose, strade, edifici e soprattutto persone. Lo sciame sismico è stato avvertito anche a Fermo, in un raggio di circa 30-40 km dal punto di impatto epicentro.

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Continuano le scosse di terremoto nelle Marche oggi, giovedì 28 marzo 2019. L'ultima rilevante è stata quella di magnitudo 2.2 sulla scala Richter, registrata alle 12.08 dalla Sala Sismica di Roma dell'Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia).

Źródło: Il Sussidiario.net

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