"Appendino la scorta non ti basta" è la scritta comparsa sul muro del cimitero di Torino, in corso Regio Parco, al passaggio del corteo degli anarchici. "Non sparare a salve, spara a Salvini": è un'altra delle scritte comparse sempre sul muro del cimitero monumentale , " Dopo una lunga trattativa con le forze dell'ordine, all'incrocio tra corso Novara e corso Tortona, il corteo è ripartito e si sta dirigendo verso la periferia della città per unirsi all'altro spezzone di corteo rimasto bloccato in Barriera di Milano da questa mattina

Nel primo pomeriiggio si erano già tre dei quattro cortei di anarchici organizzati a Torino: i manifestanti provenienti da San Salvario, dal parco del Valentino e da piazza Benefica si sono compattati davanti alla stazione ferroviaria di Porta Nuova. Dopo una sosta di mezz'ora gli anarchici, circa un migliaio, si sono incamminati verso il quarto raduno, bloccato dalle forze dell'ordine tra via Aosta e corso Novara, verso la parte nord della città. Chiusi su due dei tre lati gli accessi a Porta Nuova, soppressa la fermata della metropolitana. "Se credono di farci paura sbagliano – ha detto una speaker, mentre un elicottero dei carabinieri continuava a sorvolare la zona – adesso andiamo ad unirci con i nostri compagni di lotta e poi valuteremo come comportarci. Nulla sarà come prima a Torino, ci prenderemo la città". Un ragazzo è stato fermato dalle forze dell'ordine. Otto manifestanti sono stati denunciati, sei stranieri e due italiani.

I cortei, in totale circa 1500 persone, erano partiti da quattro angoli della città: circa duecento manifestanti si sono trovati al Valentino per un picnic e da qui si sono poi mossi attraverso corso Massimo d'Azeglio e corso Vittorio Emanuele verso Porta Nuova dove è previsto il raduno generale. Molti negozi di San Salvario hanno abbassato le serrande. Altri gruppi sono partiti da piazza Benefica, da Porta Palazzo e dal campus Einaudi. Bloccato in via Aosta quello che invece era partito da Barriera di Milano composto da circa 200 persone. Tanti gli striscioni, tra cui 'Dall'Asilo all'Università, contro i padroni della città', 'Liberi tutti', 'Blocchiamo la città'. Il centro, di norma affollato per lo shopping del sabato pomeriggio, è praticamente deserto. Pochissime le auto che attraversano le vie, è stato appena chiuso corso Vittorio Emanuele. Chiusa anche la stazione della metropolitana di Porta Nuova.

Da questa  mattina il centro di Torino è presidiato da decine di uomini delle forze dell'ordine, molti in borghese in attesa del corteo che promette di "bloccare la citta". Moltissimi gli esponenti del mondo anarchico che sono arrivati a Torino da tutta Europa, soprattutto dalla  Francia. La maggior parte di chi arrivava da fuori ha trovato appoggio nella notte nella nuova scuola occupata martedi dagli anarchici in via Salvo  d'Acquisto. Molti i controlli preventivi disposti dalla questura che, con carabinieri e finanza presidia il quartier generale della Lavazza, il grattacielo di intesa Sanpaolo e il centro,  blindato. La città di Torino  ha disposto la chiusura dei dehors in molte vie e piazze del centro:i n piazza Castello alcuni commercianti hanno incatenato sedie e tavolini per evitare che possano essere lanciati dai manifestanti.

Questa mattina la digos ha fermato una donna vicino alla scuola  di via Tollegno. Nella notte al casello di Rondissone sono stati fermati quattro anarchici provenienti dal  4 persone provenienti dal Veneto. Durante il controllo dell'auto su cui viaggiavano, gli agenti hanno trovato,  bombe carta;  maschere antigas, fumogeni,  un coltello e guanti.  I quattro, tutti tra 25 e 29 anni sono stati arrestati per detenzione  di materiale esplodente. A un uomo di 39 anni originario di Cremona e fermato a Novi Ligure  su un treno diretto a Torino è stato consegnato un foglio di via. Molto il materiale sequestrato dagli agenti.

La protesta degli anarchici è legata allo sgombero dell'Asilo di via Alessandria a Torino, il 5 febbario scorso, un edificio che gli stessi anarchici occupavano da anni e chem, secondo le indagini della Procura di Torino avrebbe ospitato anche gli autori di alcuni attentati degli ultimi anni.